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	<title>Culture e impresa &#187; Uncategorized</title>
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	<description>Innovazioni Storie Reti Persone</description>
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		<title>Mostra: 1924-2014 La RAI racconta l’Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jan 2014 10:43:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Centro per la cultura d'impresa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 31 gennaio al 30 marzo 2014 il Complesso del Vittoriano e dal 29 aprile al 15 giugno la Triennale di Milano ospitano “1924-2014. La...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/raisiracconta.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-385" alt="la rai si racconta" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/raisiracconta.jpg" width="421" height="600" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dal 31 gennaio al 30 marzo 2014 il Complesso del Vittoriano e dal 29 aprile al 15 giugno la Triennale di Milano ospitano “1924-2014. La Rai racconta l’Italia”, una mostra che celebra una delle più importanti istituzioni culturali del Paese attraverso i sessanta anni della sua televisione e i novanta anni della sua radio.</p>
<p style="text-align: justify;">
Servizio pubblico, specchio della vita quotidiana, fonte di informazione, cultura e svago, prima con la radio e poi con la magica scatola della Tv, in quasi un secolo di attività la Rai ha cambiato gli italiani ed è cambiata con loro.<br />
La mostra si propone di raccontare la storia di questa istituzione, e dell’immaginario collettivo che ha contribuito a formare, attraverso simboli, voci, volti e immagini immediatamente riconoscibili, anzi, ormai, paradigmatiche.<br />
I grandi cambiamenti sociali, culturali, scientifici dei quali l’Italia e il mondo sono stati protagonisti rivivono nelle sezioni di questa esposizione non in maniera celebrativa e didascalica ma con la vitalità e la pregnanza che i documenti audiovisivi sanno restituire, offrendo allo spettatore la possibilità di confrontarsi interattivamente con il passato, il presente e il futuro, verso il quale i media devono continuamente proiettarsi per non perdere di vista le sempre diverse esigenze della comunicazione e dell’informazione.<br />
Tutto questo viene illustrato attraverso miscellanee di programmi, filmati di eventi particolarmente significativi, telegiornali, annunci, servizi, programmi,quiz, tribune politiche. Ma anche con documenti d’archivio, fotografied’epoca, opere d’arte della ricca collezione Rai (Guttuso, De Chirico Casorati, Nespolo, Cremona, Campigli, Turcato, Vedova e molti altri), copioni e testimonianze manoscritte.<br />
Come una sigla d’apertura, una ricca selezione di costumi di scena particolarmente rappresentativi introduce lo spettatore al percorso espositivo. Segue una sezione di presentazione dal titolo “la Rai: una bella impresa italiana” che testimonia l’origine e la nascita dell’azienda attraverso il racconto figurato di materiali d’archivio, verbali, ordini di servizio e materiali di promozione, un racconto per simboli degli anni di attività dall’URI all’EIAR fino alla RAI. I sessant’anni della Televisione italiana sono articolati in otto sezioni, otto canali tematici, ciascuno curato da un testimonial.<br />
Da Andrea Camilleri a Bruno Vespa, il pubblico vedrà scorrere la Storia &#8211; della Rai e insieme dell’Italia &#8211; attraverso una ricca selezione tematica di contributi audio-video e programmi integrali, godibili attraverso comode postazioni interattive di facile consultazione.<br />
Una sezione a parte, una mostra dentro la mostra, curata da Marcello Sorgi, è dedicata alla storia della Radio narrata attraverso la voce dei protagonisti e molti materiali inediti.<br />
Nello spazio espositivo centrale infine è ricostruito, grazie alla collaborazione del Museo della Radio e Televisione di Torino,un set televisivo degli anni Settanta realizzato con strumenti e apparati originali (televisori, microfoni, giraffe, telecamere, un rullo per i titoli funzionante) per raccontare il “dietro le quinte” dei programmi che hanno fatto la storia della televisione italiana.</p>
<p>ingresso libero</p>
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		<title>All About Apple Museum. Una nuova sede a Savona</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jan 2014 16:52:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Centro per la cultura d'impresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Personal computer, periferiche, accessori, prototipi Apple dagli albori fino ai giorni nostri, in tutto novemila pezzi della Apple, che hanno trovato una nuova sistemazione nella...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Personal computer, periferiche, accessori, prototipi Apple dagli albori fino ai giorni nostri, in tutto novemila pezzi della Apple, che hanno trovato una nuova sistemazione nella sede del nuovo museo a Savona nel trentesimo anniversario del lancio di Mac. I pezzi allestiti nella vecchia darsena della citta&#8217; ligure dopo essere stati trasferiti dal vecchio museo diventato ormai troppo piccolo coprono tutto l&#8217;arco di attivita&#8217; della intuizione di Steve Jobs, dal mitico Lisa, pc progettato agli inizi degli anni 80, fino al Macintosh 128K, al PowerBook Duo, al Twentieth Anniversary Macintosh, al Newton e al primo mouse.<br />
&#8220;All about Apple&#8221; è il museo più fornito del mondo di tutto ciò che è Apple e contiene praticamente tutta la produzione di personal computer, periferiche, accessori, prototipi dagli albori del 1976 fino a oggi: 9mila pezzi esposti, tutti utilizzabili dai visitatori.</p>
<p style="text-align: justify;">fonte: ANSA</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/AAAMuseum.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-379" alt="AAAMuseum" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/AAAMuseum.jpg" width="636" height="960" /></a></p>
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		<title>Fondazione FS Italiane</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jan 2014 15:52:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Centro per la cultura d'impresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel luglio del 1905 le Ferrovie dello Stato rilevarono la gestione delle reti ferroviarie del regno d’Italia e da allora contribuirono alla storia e al...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel luglio del 1905 le Ferrovie dello Stato rilevarono la gestione delle reti ferroviarie del regno d’Italia e da allora contribuirono alla storia e al progresso del paese. Nel marzo 2013 è nata la Fondazione delle Ferrovie dello Stato Italiane con lo scopo di preservare il patrimonio storico fino ad oggi custodito dalle diverse società del gruppo e raccoglierlo in un unico grande archivio<br />
La mission della Fondazione FS Italiane è quella di gestire archivi di inestimabile valore storico che raccolgono migliaia di fascicoli di carattere cartografico e fotografico relativi a progetti di ponti, gallerie e linee ferroviarie; disegni, progetti e immagini fotografiche di locomotive e veicoli storici; la più grande raccolta fotografica e audio-video – anche cinematografica – di tema ferroviario presente oggi in Italia. Collezione, quest’ultima, che già nel 2000 ha ricevuto il riconoscimento del Ministero dei Beni Culturali.<br />
Lo scopo della fondazione è preservare, valorizzare e consegnare integro, a vantaggio anche delle generazioni future, un Patrimonio di storia e di tecnica, simbolo del progresso e strumento di rafforzamento dell’unità degli Italiani.<br />
Tre sono gli ambiti operativi della Fondazione FS: “Servizio Rotabili Storici”, che gestirà l’attività relativa ai 200 mezzi storici ancora operativi; “Servizio Archivi e Biblioteca”, che gestirà gli archivi cartacei e audiovisivi e la biblioteca; e “Servizio Infrastrutture e Musei” che curerà anche il Museo Nazionale di Pietrarsa, nelle ex officine borboniche dell’Opificio Meccanico e Pirotecnico, che per la sua storia e la sua localizzazione è la memoria delle Ferrovie dello Stato Italiano.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Senza-titolo-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-374" alt="Locomotiva Bayard" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Senza-titolo-1-e1390837896572.jpg" width="700" height="394" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Senza-titolo-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-375" alt="Senza titolo-2" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Senza-titolo-2.jpg" width="641" height="620" /></a></p>
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		<title>ARTE E IMPRESA &#124; Fondazione MAXXI</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jun 2013 08:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Centro per la cultura d'impresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[mercoledì 26 giugno, ore 18.30 MAXXI B.A.S.E., Sala Graziella Lonardi Buontempo – ingresso gratuito fino a esaurimento posti Quali sono le origini e le declinazioni...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>mercoledì 26 giugno, ore 18.30</strong><br />
<em>MAXXI B.A.S.E., Sala Graziella Lonardi Buontempo – ingresso gratuito fino a esaurimento posti</em></p>
<p>Quali sono le origini e le declinazioni delle scelte di investimento delle imprese nell’arte contemporanea oggi? Se da un lato riflettono una lunga tradizione di mecenatismo legato al contesto sia locale che globale, dall’altro sono connesse all’elemento passionale individuale dell’imprenditore-collezionista. Ma possono avere anche motivazioni strategiche legate a piani di marketing e di brand identity, ponendo questioni come il <em>collection management</em>, cioè come organizzare e gestire la collezione d’impresa.</p>
<p>Attraverso le esperienze di artisti, curatori, galleristi, case d’asta, imprenditori, collezionisti, professionisti esperti di diritto ed economia ed esponenti della finanza, verranno affrontati i <strong id="yui_3_7_2_1_1371113518977_2180">futuri sviluppi delle attuali tendenze artistiche e di mercato nel sistema dell’arte contemporanea</strong>.</p>
<p><a href="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2013/06/artediritto_26giugno_OK.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-211" alt="artediritto_26giugno_OK" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2013/06/artediritto_26giugno_OK.png" width="791" height="760" /></a></p>
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		<title>GLI ARCHIVI FOTOGRAFICI DE &#8220;L&#8217;Unità&#8221; &#124; Fondazione ISEC</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Jun 2013 09:57:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Centro per la cultura d'impresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedì 18 giugno dalle ore 9.45, la Fondazione Isec e la Società italiana per lo studio della fotografia in collaborazione con la Soprintendenza archivistica per...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì 18 giugno dalle ore 9.45, la Fondazione Isec e la Società italiana per lo studio della fotografia in collaborazione con la Soprintendenza archivistica per la Lombardia organizzano il seminario di studio<br />
<strong>&#8220;Gli archivi fotografici de L&#8217;Unità tra redazione centrale e redazioni locali&#8221; </strong></p>
<p>ore 9,45 – Inizio lavori</p>
<p>Introducono</p>
<p>Giorgio Bigatti, direttore Fondazione Isec Adolfo Mignemi, presentazione del progetto sugli archivi fotografici dei giornali</p>
<p>Interventi Uliano Lucas, La fotografia nel giornale Ilaria Genovese, Il fondo Pais a Bologna Claudio Salin, L’archivio fotografico de “l’Unità” nel fondo della Federazione comunista torinese Maddalena Cerletti, L’archivio ‘diviso’: il fondo de “l’Unità” di Milano Domenico Carulli, L’agenzia De Bellis e l’esperienza de “l’Unità” di Milano Giovanni Contini, L’archivio fotografico di “Red” Giorgetti a Firenze</p>
<p><a href="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2013/06/1410_6.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-207" alt="1410_6" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2013/06/1410_6.jpg" width="450" height="290" /></a></p>
<p>ore 14,30 – Ripresa dei lavori</p>
<p>Gli archivi fotografici dei giornali: tutela, conservazione, valorizzazione</p>
<p>Introduce e coordina Luigi Tomassini (Sisf) Maurizio Savoja, Il ruolo delle Soprintendenze nella tutela degli archivi fotografici dei periodici Carlo Eligio Mezzetti, Problemi di copyright e diritto all’oblio Francesca Tramma, Il ruolo dell’archivio storico del “Corriere della Sera” nella ricostruzione storica delle vicende della testata e nella trasmissione della memoria Raffaella Gobbo, Università e archivi fotografici dei periodici nell’esperienza del Centro Apice (Archivi della parola, dell’immagine e della comunicazione editoriale) di Milano Letizia Battaglia, I fotografi e le immagini nei quotidiani politici del Mezzogiorno Monica Di Barbora, Riflessioni sul lavoro intorno agli archivi fotografici dei periodici e possibili linee di sviluppo</p>
<p>Per info e conferme scrivere a: comunicazione@fondazioneisec.it</p>
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		<item>
		<title>IL PAESE INDUSTRIALE (1964) &#124; Mostra fotografica di Ernesto Fantozzi</title>
		<link>http://www.cultureimpresa.it/blog/?p=197</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Jun 2013 08:38:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Centro per la cultura d'impresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Fondazione Isec e Circolo fotografico milanese, in collaborazione con Fiaf-Federazione italiana associazioni fotografiche, presentano la mostra di Ernesto Fantozzi &#8220;Il paese industriale (1964)&#8221;. Cinquanta scatti...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Fondazione Isec e Circolo fotografico milanese, in collaborazione con Fiaf-Federazione italiana associazioni fotografiche, presentano la mostra di Ernesto Fantozzi &#8220;Il paese industriale (1964)&#8221;.<br />
Cinquanta scatti in bianco e nero che documentano con grande nitidezza le trasformazioni antropologiche e sociali, prima ancora che economiche, dei paesi del Nord Milano negli anni del miracolo economico. L&#8217;autore, socio del Circolo fotografico milanese dal 1958 e uno tra i fondatori del Gruppo 66, è Maestro Fiaf 2003.</p>
<p><a href="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2013/06/fnt09.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-198" alt="fnt09" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2013/06/fnt09.jpg" width="557" height="408" /></a><br />
Inaugurazione venerdì 7 giugno ore 18.00, la mostra sarà aperta fino al 23 giugno.</p>
<p>Saranno presenti:<br />
Monica Chittò (sindaco di Sesto San Giovanni),<br />
Rita Innocenti (assessora alla cultura),<br />
Cesare Colombo,<br />
Uliano Lucas ed Ernesto Fantozzi.</p>
<p><em id="__mceDel"> Villa Mylius | Largo La Marmora 17 | Sesto San Giovanni<br />
All&#8217;inaugurazione saranno presenti:</p>
<p></em></p>
<p>Apertura: mercoledì-venerdì ore 10-13 e 16-19; sabato e domenica ore 16-19.<br />
Per informazioni: comunicazione@fondazioneisec.it<br />
<a title="Fondazione Isec" href="http://fondazioneisec.it/index.php?id_news=172" target="_blank">Fondazione Isec</a></p>
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		<title>WORLD OF COCA COLA &#124; Una formula segreta custodita in un museo</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Jun 2013 08:12:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Centro per la cultura d'impresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mondo di Coca-Cola a Pemberton Place  festeggia il suo Grand Opening il 24 maggio 2007. E &#8216;l&#8217;unico posto dove si può esplorare l&#8217;affascinante storia...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2013/06/coca-cola-museum2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-191" alt="coca-cola-museum[2]" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2013/06/coca-cola-museum2.jpg" width="790" height="493" /></a></p>
<p>Il mondo di Coca-Cola a Pemberton Place  festeggia il suo Grand Opening il 24 maggio 2007.<br />
E &#8216;l&#8217;unico posto dove si può esplorare l&#8217;affascinante storia di Coca-Cola, il più noto marchio di bevande del mondo.<br />
The World of Coca-Cola è il museo che custodisce la formula segreta della Coca-Cola risalente ormai a 125 anni fa, e dispone di più di 1.200 reperti provenienti da tutto il mondo, per la prima volta esposti al pubblico.<br />
Dietro ogni angolo potrete sperimentare qualcosa di nuovo e invitante. Vedrete grandi mostre interattive come , ad esempio, un emozionante film multisensoriale in 4-D  e una catena di imbottigliamento completamente funzionante. È possibile visualizzare più di 1200 reperti provenienti da tutto il mondo che, fino ad ora, non sono mai stati esposti al pubblico. Naturalmente l&#8217;esperienza di degustazione fa da padrona all&#8217;interno del museo dandovi  l&#8217;opportunità, rinfrescante, di assaggiare oltre 100 bevande diverse da tutto il mondo.<br />
Tutto questo e molto altro rende il World of Coca-Cola un&#8217;unica e imperdibile esperienza ad Atlanta! Una visita di tutta stima con una durata media di 2 ore.</p>
<p><a href="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2013/06/coca-cola-museum-36.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-192" alt="coca-cola-museum-36" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2013/06/coca-cola-museum-36.jpg" width="790" height="526" /></a></p>
<p>&#8220;American Originals: Norman Rockwell ™ &amp; Coca-Cola&#8221; è la nuova mostra attualmente in esposizione nella sezione Pop Culture Gallery. La mostra mette in mostra il lavoro di Rockwell per la Coca Cola attraverso dipinti originali a pezzi di marketing finali. La mostra è aperta il 24 maggio 2013.<br />
Dal 1928 al 1935 la Coca-Cola Company commissionò Norman Rockwell la realizzazione di sei dipinti ad olio che sono stati sviluppati in una varietà di pezzi di marketing finiti. Di questi sei dipinti originali, solo tre sono in nostro possesso oggi. Queste opere sono in mostra al World of Coca-Cola per la prima volta.</p>
<p><a href="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2013/06/download.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-190" alt="download" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2013/06/download.jpeg" width="596" height="332" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2013/06/50th-anniversary-calendar.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-189" alt="50th-anniversary-calendar" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2013/06/50th-anniversary-calendar.jpg" width="591" height="742" /></a></p>
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		<item>
		<title>VISIONE INDUSTRIALE ATTRAVERSO LA FOTOGRAFIA &#124; Fondazione Ansaldo, Genova</title>
		<link>http://www.cultureimpresa.it/blog/?p=181</link>
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		<pubDate>Wed, 29 May 2013 08:40:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Centro per la cultura d'impresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedì 4 giugno alle ore 17.30, ci sarà l&#8217;inaugurazione della mostra di Edoardo Montaina &#8220;Visione industriale attraverso la fotografia&#8221;, presso Villa Cattaneo dell&#8217;Olmo, Corso Perrone...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì 4 giugno alle ore 17.30, ci sarà l&#8217;inaugurazione della mostra di Edoardo Montaina &#8220;Visione industriale attraverso la fotografia&#8221;, presso Villa Cattaneo dell&#8217;Olmo, Corso Perrone 118, Genova.</p>
<p><a href="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2013/05/Schermata-2013-05-29-a-10.30.41.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-182" alt="Schermata 2013-05-29 a 10.30.41" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2013/05/Schermata-2013-05-29-a-10.30.41.jpg" width="419" height="642" /></a></p>
<p>Edoardo Montaina è tra i più rappresentativi fotografi contemporanei italiani e a lui è riconosciuto uno stile unico e originale, capace di trasporre la tensione estetica della fotografia d’arte in scenari industriali e istituzionali. Alla base del successo dei suoi archivi d’Autore e dei progetti realizzati per primarie istituzioni pubbliche e grandi imprese, sia italiane che estere, è proprio la sua speciale abilità di raccontare con la medesima intensità i soggetti più diversi: dal complesso mondo dell’industria al settore dei servizi, dalle opere d’arte ai cantieri, dai dettagli più minuti e nascosti ai grandi spazi aperti. La forza della sua fotografia risiede nella capacità di scoprire e mostrare allo spettatore la bellezza di particolari altrimenti perduti. Attimi nascosti che diventano, grazie alle sue immagini, importanti, significativi: degni di uno sguardo attento, di una riflessione prolungata. Montaina comunica emozioni per trasmettere concetti. Il carattere eclettico della sua arte si riflette nell’ampia collezione di volumi fotografici da lui realizzati, tra cui: “Invito al Quirinale”, realizzato su incarico della Presidenza della Repubblica, “Galleria Borghese” per Luce per l’Arte, “Capucci al teatro Farnese di Parma” e il suo ultimo volume “The delicate hints of our life”, presentato lo scorso marzo al MAXXI, reinterpretazione artistica dei segni sottili che l’homo faber contemporaneo lascia sul terreno delle proprie creazioni.</p>
<p>All&#8217;evento saranno presenti, oltre all&#8217;autore, anche Marco Benedetto (Direttore Blizqotidiano), Valerio Castronovo (presidente Centro Studi Impresa) e Alessandro Pansa (Amministratore Delegato Finmeccanica).</p>
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		<title>THE HOLTERMAN COLLECTION &#124; Vite da miniera</title>
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		<pubDate>Mon, 27 May 2013 08:29:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Centro per la cultura d'impresa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel 1951, un tesoro di 3.500 lastre di vetro negativi del XIX secolo è stato scoperto in una casetta in Chatswood. Al tempo, la ricerca...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1951, un tesoro di 3.500 lastre di vetro negativi del XIX secolo è stato scoperto in una casetta in Chatswood. Al tempo, la ricerca si è rivelata la più importante documentazione fotografica della vita che girava attorno alle miniere d&#8217;oro dell&#8217; Australia.</p>
<p>I fotografi responsabili delle immagini erano Beaufoy Merlino e Carlo Bayliss di una Società fotografica americana, che avevano viaggiato alla città di Hill End nel 1872 per documentare tutto ciò.</p>
<p>Nel mese di ottobre 1872, il più grande esemplare al mondo di pepita d&#8217;oro, nota come Bernhardt Otto Holtermann, è stato riportato alla luce nel vicino Hawkins Hill e Merlino e Bayliss erano lì pronti per documentare l&#8217;accaduto.</p>
<p>In uno straordinario atto di mecenatismo, i nuovi ricchi della zona, utilizzarono alcune delle loro ricchezze per impiegare Merlin e Bayliss a fotografare altre zone di produzione e le altre città d&#8217;oro in NSW e Victoria con lo scopo di proporre una mostra d&#8217;oltremare. Orgogliosi del loro successo, hanno creduto che questa esposizione itinerante avrebbe incoraggiato l&#8217;immigrazione in Australia.</p>
<p>la Documentazione di Merlino e Bayliss è stato un lavoro lento e accurato, con lunghe esposizioni e difficoltà di elaborazione per le singole fotografie.</p>
<p>Nel 2008, le foto sono state tutte digitalizzate per la Collezione Holtermann ad un&#8217; altissima risoluzione, trasformandola in quella che è tutt&#8217;oggi la più importante documentazione fotografica della vita e del lavoro in miniera.</p>
<p>Per la prima volta in 140 anni, è possibile vedere ciò che i fotografi Merlin e Bayliss hanno potuto documentare con sorprendente chiarezza e fedeltà.</p>
<p><a href="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2013/05/Schermata-2013-05-27-a-10.23.29.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-176" alt="Schermata 2013-05-27 a 10.23.29" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2013/05/Schermata-2013-05-27-a-10.23.29.png" width="1554" height="1139" /></a> <a href="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2013/05/Schermata-2013-05-27-a-10.23.54.png"><img class="aligncenter size-featuredthumbnail wp-image-177" alt="Schermata 2013-05-27 a 10.23.54" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2013/05/Schermata-2013-05-27-a-10.23.54.png" width="1514" height="1144" /></a></p>
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		<title>RAGAZZE DI FABBRICA &#124; Walsall Museum (UK)</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 09:25:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Centro per la cultura d'impresa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Walsall Museum, situato al centro della Gran Bretagna, presenta una mostra dedicata interamente alle Factory Girls: si tratta, nello specifico, in un viaggio tra...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il Walsall Museum, situato al centro della Gran Bretagna, presenta una mostra dedicata interamente alle Factory Girls: si tratta, nello specifico, in un viaggio tra gli indumenti utilizzate dalle giovani che lavoravano nelle fabbriche nella zona della città di Birmingham.<br />
Raccolta proviene dai magazzini di un piccolo vecchio negozio di Walsall, Drapers &#8216;in Wildenhall  , acquistati poi dal museo che gli strasfomati in una vera e propria raccolta  che è oggi considerata significativa a livello nazionale.</p>
<p>Tute, scamiciati e grembiuli confezionati e indossati negli compresi tra gli anni &#8217;20, con i tipici &#8220;pinny Style&#8221;, fino agli anni &#8217;60 e &#8217;70 con le loro giacche di nylon.</p>
<p><a href="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2013/05/v0_master-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-168" alt="v0_master (1)" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2013/05/v0_master-1.jpg" width="420" height="350" /></a> <a href="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2013/05/537448_536437266399498_1750836570_n.jpg"><img class="aligncenter size-featuredthumbnail wp-image-169" alt="537448_536437266399498_1750836570_n" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2013/05/537448_536437266399498_1750836570_n.jpg" width="640" height="480" /></a> <a href="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2013/05/412516_393265990716627_569697156_o.jpg"><img class="aligncenter size-featuredthumbnail wp-image-170" alt="412516_393265990716627_569697156_o" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2013/05/412516_393265990716627_569697156_o.jpg" width="2048" height="1314" /></a> <a href="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2013/05/484288_528855010491057_1911827879_n.jpg"><img class="aligncenter size-featuredthumbnail wp-image-171" alt="484288_528855010491057_1911827879_n" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2013/05/484288_528855010491057_1911827879_n.jpg" width="480" height="851" /></a></p>
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