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	<title>Culture e impresa</title>
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	<description>Innovazioni Storie Reti Persone</description>
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		<title>Mostra: 1924-2014 La RAI racconta l’Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jan 2014 10:43:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Centro per la cultura d'impresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 31 gennaio al 30 marzo 2014 il Complesso del Vittoriano e dal 29 aprile al 15 giugno la Triennale di Milano ospitano “1924-2014. La...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/raisiracconta.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-385" alt="la rai si racconta" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/raisiracconta.jpg" width="421" height="600" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dal 31 gennaio al 30 marzo 2014 il Complesso del Vittoriano e dal 29 aprile al 15 giugno la Triennale di Milano ospitano “1924-2014. La Rai racconta l’Italia”, una mostra che celebra una delle più importanti istituzioni culturali del Paese attraverso i sessanta anni della sua televisione e i novanta anni della sua radio.</p>
<p style="text-align: justify;">
Servizio pubblico, specchio della vita quotidiana, fonte di informazione, cultura e svago, prima con la radio e poi con la magica scatola della Tv, in quasi un secolo di attività la Rai ha cambiato gli italiani ed è cambiata con loro.<br />
La mostra si propone di raccontare la storia di questa istituzione, e dell’immaginario collettivo che ha contribuito a formare, attraverso simboli, voci, volti e immagini immediatamente riconoscibili, anzi, ormai, paradigmatiche.<br />
I grandi cambiamenti sociali, culturali, scientifici dei quali l’Italia e il mondo sono stati protagonisti rivivono nelle sezioni di questa esposizione non in maniera celebrativa e didascalica ma con la vitalità e la pregnanza che i documenti audiovisivi sanno restituire, offrendo allo spettatore la possibilità di confrontarsi interattivamente con il passato, il presente e il futuro, verso il quale i media devono continuamente proiettarsi per non perdere di vista le sempre diverse esigenze della comunicazione e dell’informazione.<br />
Tutto questo viene illustrato attraverso miscellanee di programmi, filmati di eventi particolarmente significativi, telegiornali, annunci, servizi, programmi,quiz, tribune politiche. Ma anche con documenti d’archivio, fotografied’epoca, opere d’arte della ricca collezione Rai (Guttuso, De Chirico Casorati, Nespolo, Cremona, Campigli, Turcato, Vedova e molti altri), copioni e testimonianze manoscritte.<br />
Come una sigla d’apertura, una ricca selezione di costumi di scena particolarmente rappresentativi introduce lo spettatore al percorso espositivo. Segue una sezione di presentazione dal titolo “la Rai: una bella impresa italiana” che testimonia l’origine e la nascita dell’azienda attraverso il racconto figurato di materiali d’archivio, verbali, ordini di servizio e materiali di promozione, un racconto per simboli degli anni di attività dall’URI all’EIAR fino alla RAI. I sessant’anni della Televisione italiana sono articolati in otto sezioni, otto canali tematici, ciascuno curato da un testimonial.<br />
Da Andrea Camilleri a Bruno Vespa, il pubblico vedrà scorrere la Storia &#8211; della Rai e insieme dell’Italia &#8211; attraverso una ricca selezione tematica di contributi audio-video e programmi integrali, godibili attraverso comode postazioni interattive di facile consultazione.<br />
Una sezione a parte, una mostra dentro la mostra, curata da Marcello Sorgi, è dedicata alla storia della Radio narrata attraverso la voce dei protagonisti e molti materiali inediti.<br />
Nello spazio espositivo centrale infine è ricostruito, grazie alla collaborazione del Museo della Radio e Televisione di Torino,un set televisivo degli anni Settanta realizzato con strumenti e apparati originali (televisori, microfoni, giraffe, telecamere, un rullo per i titoli funzionante) per raccontare il “dietro le quinte” dei programmi che hanno fatto la storia della televisione italiana.</p>
<p>ingresso libero</p>
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		<title>All About Apple Museum. Una nuova sede a Savona</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jan 2014 16:52:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Centro per la cultura d'impresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Personal computer, periferiche, accessori, prototipi Apple dagli albori fino ai giorni nostri, in tutto novemila pezzi della Apple, che hanno trovato una nuova sistemazione nella...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Personal computer, periferiche, accessori, prototipi Apple dagli albori fino ai giorni nostri, in tutto novemila pezzi della Apple, che hanno trovato una nuova sistemazione nella sede del nuovo museo a Savona nel trentesimo anniversario del lancio di Mac. I pezzi allestiti nella vecchia darsena della citta&#8217; ligure dopo essere stati trasferiti dal vecchio museo diventato ormai troppo piccolo coprono tutto l&#8217;arco di attivita&#8217; della intuizione di Steve Jobs, dal mitico Lisa, pc progettato agli inizi degli anni 80, fino al Macintosh 128K, al PowerBook Duo, al Twentieth Anniversary Macintosh, al Newton e al primo mouse.<br />
&#8220;All about Apple&#8221; è il museo più fornito del mondo di tutto ciò che è Apple e contiene praticamente tutta la produzione di personal computer, periferiche, accessori, prototipi dagli albori del 1976 fino a oggi: 9mila pezzi esposti, tutti utilizzabili dai visitatori.</p>
<p style="text-align: justify;">fonte: ANSA</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/AAAMuseum.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-379" alt="AAAMuseum" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/AAAMuseum.jpg" width="636" height="960" /></a></p>
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		<title>Fondazione FS Italiane</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jan 2014 15:52:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Centro per la cultura d'impresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel luglio del 1905 le Ferrovie dello Stato rilevarono la gestione delle reti ferroviarie del regno d’Italia e da allora contribuirono alla storia e al...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel luglio del 1905 le Ferrovie dello Stato rilevarono la gestione delle reti ferroviarie del regno d’Italia e da allora contribuirono alla storia e al progresso del paese. Nel marzo 2013 è nata la Fondazione delle Ferrovie dello Stato Italiane con lo scopo di preservare il patrimonio storico fino ad oggi custodito dalle diverse società del gruppo e raccoglierlo in un unico grande archivio<br />
La mission della Fondazione FS Italiane è quella di gestire archivi di inestimabile valore storico che raccolgono migliaia di fascicoli di carattere cartografico e fotografico relativi a progetti di ponti, gallerie e linee ferroviarie; disegni, progetti e immagini fotografiche di locomotive e veicoli storici; la più grande raccolta fotografica e audio-video – anche cinematografica – di tema ferroviario presente oggi in Italia. Collezione, quest’ultima, che già nel 2000 ha ricevuto il riconoscimento del Ministero dei Beni Culturali.<br />
Lo scopo della fondazione è preservare, valorizzare e consegnare integro, a vantaggio anche delle generazioni future, un Patrimonio di storia e di tecnica, simbolo del progresso e strumento di rafforzamento dell’unità degli Italiani.<br />
Tre sono gli ambiti operativi della Fondazione FS: “Servizio Rotabili Storici”, che gestirà l’attività relativa ai 200 mezzi storici ancora operativi; “Servizio Archivi e Biblioteca”, che gestirà gli archivi cartacei e audiovisivi e la biblioteca; e “Servizio Infrastrutture e Musei” che curerà anche il Museo Nazionale di Pietrarsa, nelle ex officine borboniche dell’Opificio Meccanico e Pirotecnico, che per la sua storia e la sua localizzazione è la memoria delle Ferrovie dello Stato Italiano.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Senza-titolo-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-374" alt="Locomotiva Bayard" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Senza-titolo-1-e1390837896572.jpg" width="700" height="394" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Senza-titolo-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-375" alt="Senza titolo-2" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Senza-titolo-2.jpg" width="641" height="620" /></a></p>
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		<title>PTERÖS. Caproni e picnic industriali</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jan 2014 17:23:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Centro per la cultura d'impresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archeologia Industriale]]></category>

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		<description><![CDATA[In attesa che alcune storiche architetture industriali vengano riqualificate c’è chi invade gli spazi abbandonati riempiendoli di vita con la propria arte. Francesco Selvi e...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In attesa che alcune storiche architetture industriali vengano riqualificate c’è chi invade gli spazi abbandonati riempiendoli di vita con la propria arte. Francesco Selvi e Matteo Pini, in arte l&#8217;ensemble <a href="http://www.dafneelise.net/pteros/" target="_blank">Pteros</a>, entrambi affetti da miopia ed ipermetropia sin dall’infanzia, dichiarano di essere arrivati alla loro arte perché, vedendoci appunto male, hanno dovuto reinventarsi una realtà tutta loro. Le loro storie visive si celebrano nelle cattedrali industriali diroccate delle colline emiliane; dall’obiettivo fotografico emergono racconti inattesi che si fondano sempre sulla memoria del luogo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CAPRONI. Ex fabbrica aeronautica Caproni, Predappio 2010.</strong><br />
<em>“[…]Si pensò quindi, nel lontano 1933, di aprire una fabbrica di caproni volanti.</em><br />
<em> Caproni.</em><br />
<em> Nella fabbrichetta, gentili signore fino a poco tempo prima impegnate nella sola stesura della piadina, solevano confezionare formaggelle volanti; grande problema era puzza nell’ ambiente di lavoro. A tale scopo, la signora Gira, intuì l’importanza di un buon sistema di areazione, e soprattutto di una molletta posizionata a d’uopo.</em><br />
<em> Ma le signore, capivano cosa stavano facendo?</em><br />
<em> Capivano l’orrore del proprio lavoro?</em><br />
<em> Una formaggella volante può essere letale.</em><br />
<em> L’età le fece riflettere, ed oggi di quei caprini Caproni resta soltanto archeologia industriale.”</em><br />
(dalla presentazione del progetto fotografico)</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1935 Mussolini collocò nel suo paese di origine, Predappio, una nuova fabbrica aeronautica affidandone la direzione all’ingegnere italiano Giovan Battista Caproni: da quello stabilimento uscirono i 150 esemplari del Caproni Ca 164. Il complesso architettonico, edificato nel 1933, comprendeva due preesistenti edifici gemelli appartenenti alla società Zolfi, che estraeva dal colle il materiale. Durante la Seconda Guerra Mondiale lo stabilimento fu potenziato e dotato di una serie di cunicoli sotterranei per proteggere le lavorazioni dai bombardamenti.<br />
Gli aerei costruiti dalla Caproni volarono per tutta Europa, fino alla fine del conflitto. Dopo i fasti degli anni trenta e la produzione bellica negli anni &#8217;50 fu il declino. Ma il passato risuona tra le pareti sudice della fabbrica, fa vibrare ancora storie ed emozioni. Caproni è una di queste.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>UN POMERIGGIO COLOR CARTA DA ZUCCHERO. Ex Zuccherificio Eridania, Forlì 2011.</strong><br />
<em>“Al centro della radura si ergeva una costruzione enorme, come di cattedrale, dai muri divelti in diversi punti, le finestre scardinate e rotte, un comignolo alto e stretto fino alle stelle che una ad una andavano scomparendo nel mattino. Pareva galleggiasse nella nebbia, visione mistica e affascinante colma di vuoto e silenzio. Ora i due avevano smesso di ridere e sentivano solo i propri respiri affannosi, mentre la foresta taceva enigmatica.”</em><br />
(dalla presentazione del progetto fotografico)</p>
<p style="text-align: justify;">Lo stabilimento forlinese venne realizzato nel 1900 da maestranze tedesche per conto della Società Anonima Eridania di Genova; vi produceva zucchero a partire da barbabietole.<br />
Nel 1940 la fabbrica impiegava mille dipendenti stagionali. Ripresosi dai gravissimi danni inferti dai bombardamenti aerei, lo Zuccherificio tornò a lavorare fino alla costituzione del Mercato Comune dello zucchero, alla fine degli anni Sessanta, che, col suo carico prefissato di quote zucchero su base europea, mise in ginocchio la società genovese. Passato in proprietà della &#8220;S.F.I.R.&#8221; del Gruppo Maraldi, chiuse definitivamente i battenti nel 1972. Oggi il complesso è fatiscente e in completo abbandono. Il Gigante Addormentato lo chiamano da queste parti.</p>

<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=320'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Caproni2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Caproni2" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=321'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Caproni3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Caproni3" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=322'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Caproni6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Caproni6" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=323'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Caproni8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Caproni8" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=324'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Caproni9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Caproni9" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=327'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Caproni510-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Caproni510" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=326'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Caproni13-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Caproni13" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=325'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Caproni11-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Caproni11" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=340'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/ExStabilimento-Caproni7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ExStabilimento Caproni7" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=336'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/ExStabilimento-Caproni1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ExStabilimento Caproni1" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=337'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/ExStabilimento-Caproni4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ExStabilimento Caproni4" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=338'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/ExStabilimento-Caproni5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ExStabilimento Caproni5" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=339'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/ExStabilimento-Caproni6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ExStabilimento Caproni6" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=330'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/CartaZucchero6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="CartaZucchero6" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=331'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/CartaZucchero7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="CartaZucchero7" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=329'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/CartaZucchero5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="CartaZucchero5" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=328'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/CartaZucchero1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="CartaZucchero1" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=332'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Ex-Zuccherificio-Eridania-Forlì1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ex Zuccherificio Eridania Forlì1" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=333'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/ex-Zuccherificio-Eridania-Forlì3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ex Zuccherificio Eridania Forlì3" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=334'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/ex-Zuccherificio-Eridania-Forlì4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ex Zuccherificio Eridania Forlì4" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=335'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/ex-Zuccherificio-Eridania-Forlì6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ex Zuccherificio Eridania Forlì6" /></a>

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		<title>Il Museo dell&#8217;Energia Idroelettrica</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jan 2014 13:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Centro per la cultura d'impresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archeologia Industriale]]></category>

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		<description><![CDATA[Cadegolo, in Val Camonica, cuore storico dell’industrializzazione idroelettrica del Novecento, racconta la grande epopea storica, tecnica, economica e sociale del proprio territorio attraverso un percorso...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cadegolo, in Val Camonica, cuore storico dell’industrializzazione idroelettrica del Novecento, racconta la grande epopea storica, tecnica, economica e sociale del proprio territorio attraverso un percorso museale multimediale allestito all’interno di una storica centrale idroelettrica dismessa nel 1962. Il <a href="http://www.musilbrescia.it/sedi/cedegolo/default.asp" target="_blank">Museo dell’ Energie Idroelettrica</a> rappresenta l’elemento di spicco del costituendo Museo dell’Industria e del Lavoro di Brescia, il MUSIL.<br />
I reperti e i macchinari visitabili sono disposti all’interno di uno spazio progettato e configurato come percorso ricco di sorprese visive e sonore, exhibit concepiti secondo un principio di modularità che rendono incredibile il patrimonio didattico del museo. Si può infatti seguire il &#8220;percorso dell&#8217;acqua&#8221;, dal suo formarsi nell&#8217;atmosfera sino al suo imbrigliamento in dighe artificiali e all&#8217;arrivo nella Centrale Idroelettrica dove si trasforma in elettricità.<br />
L’edificio venne costruito tra il 1909 e il 1910 ad opera della Società Elettrica Bresciana per sfruttare la caduta delle acque derivate in comune di Malonno sul versante orografico destro del fiume Oglio; passata all&#8217;Enel con la nazionalizzazione, è rimasta in attività dal 1910 sino al 1962, quando per motivi tecnici è uscita di produzione ed è stata impiegata come magazzino di deposito a servizio del sistema idroelettrico della Valle.<br />
Nel settembre 2000 il Comune di Cedegolo ha acquistato la Centrale dalla SEI S.p.A. (società immobiliare e di servizi del Gruppo Enel) allo scopo di recuperare e ristrutturare le architetture per realizzarvi un museo dedicato all&#8217;energia idroelettrica.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://maps.google.it/maps?q=Via+Roma+48+25051+Cedegolo+-+Brescia,+Italia&amp;ie=UTF-8&amp;ei=omfOUs6xKpKkyAOto4CoCg&amp;ved=0CAoQ_AUoAg" target="_blank">Dove</a></p>

<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=288'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Museo-dellenergia-idroelettrica-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Museo dell&#039;energia idroelettrica" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=283'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Centrale-di-Cedegolo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Centrale di Cedegolo" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=284'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/La-Centrale-di-Cedegolo-e-la-Ferrovia-in-una-cartolina-depoca-Foto-Negri.-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="La Centrale di Cedegolo e la Ferrovia in una cartolina d’epoca (Foto Negri)." /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=285'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/La-Centrale-di-Cedegolo-e-la-vasca-di-carico-allo-sfioro-viste-da-sud-est-in-una-foto-depoca-Foto-Negri.-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="La Centrale di Cedegolo e la vasca di carico allo sfioro viste da sud-est, in una foto d’epoca (Foto Negri)." /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=287'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/La-sala-macchine-della-Centrale-di-Cedegolo-in-una-fotografia-depoca-Foto-Negri.-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="La sala macchine della Centrale di Cedegolo in una fotografia d’epoca (Foto Negri)" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=286'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/La-Centrale-di-Cedegolo-prima-dellintervento-di-recupero.-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="La Centrale di Cedegolo prima dell’intervento di recupero." /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=289'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Saladighe-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Sala Dighe" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=290'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Senza-titolo4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Senza titolo4" /></a>

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		<title>le Sculture Anonime dei Becher</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jan 2014 13:21:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Centro per la cultura d'impresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archeologia Industriale]]></category>

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		<description><![CDATA[Bernd e Hilla Becher sono una coppia di artisti tedeschi che, attraverso il mezzo fotografico, ci hanno lasciato un’importantissima testimonianza dell’architettura industriale in Europa e...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Bernd e Hilla Becher sono una coppia di artisti tedeschi che, attraverso il mezzo fotografico, ci hanno lasciato un’importantissima testimonianza dell’architettura industriale in Europa e America.<br />
A partire dal 1959, per oltre quarant’anni, hanno saputo reinterpretare in modo creativo la visione di costruzioni che non hanno, abitualmente, alcun impatto estetico su chi le vive, dando vita a un corpus di opere formate da veri e propri ritratti di fornaci, altiforni, torri di raffreddamento, silos e serbatoi.<br />
Il rigore estetico delle loro immagini, che ne sottolinea la serialità e conferisce valore scultoreo ai soggetti ritratti, è il risultato di varie componenti: la scelta del bianco e nero e di inquadrature anonime, l’assenza di figure umane, la soppressione di ogni gioco di luce, la centralità assoluta della struttura architettonica che sembra emergere da una dimensione atemporale.<br />
Raggruppate per tipologie e mostrate insieme, le immagini dei Becher acquistano una nuova dimensione estetica, e spostano l’attenzione dello spettatore sulle diversità formali dei singoli edifici in relazione alle identiche necessità strutturali e funzionali.<br />
Queste raccolte formano un motivo ripetuto, ogni volta, con la medesima cadenza e creano nel fruitore un forte impatto visivo, aumentato dalla prospettiva archeologica e nostalgica con la quale oggi guardiamo questi lavori, poesie involontari di una realtà astratta e troppo complessa, scandita e ripetuta allo spasimo.<br />

<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=273'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Bernd-e-Hilla-Becher-Anonymous-Sculptures-1959-1972-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bernd e Hilla Becher – Anonymous Sculptures 1959 – 1972" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=274'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Bernd-e-Hilla-Becher-Anonymous-Sculptures-1959-19721-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bernd e Hilla Becher – Anonymous Sculptures, 1959 – 1972" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=275'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Bernd-e-Hilla-Becher-Gas-Tanks-Gasometri-2011-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bernd e Hilla Becher – Gas Tanks (Gasometri), 2011" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=276'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Bernd-e-Hilla-Becher-Harry-E.-Colliery-Coal-Breaker-Wilkes-Barre-Pennsylvania-1974.SVILUPPO-LATERALE-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bernd e Hilla Becher – Harry E. Colliery Coal Breaker, Wilkes Barre, Pennsylvania 1974. SVILUPPO LATERALE" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=282'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Tipologie-torri-minerarie.2006-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="zeche01 001" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=281'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Museo_Morandi_Typologien_3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Museo_Morandi_Typologien_3" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=279'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Bernd-e-Hilla-Becher-Winding-Towers-1966-1997.-New-York-Museum-of-Modern-Art-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bernd e Hilla Becher – Winding Towers, 1966 – 1997. New York, Museum of Modern Art" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=278'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Bernd-e-Hilla-Becher-Water-Towers-Torri-dell’acqua-2011-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bernd e Hilla Becher – Water Towers (Torri dell’acqua), 2011" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=277'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Bernd-e-Hilla-Becher-Water-Towers-Torri-dell’acqua-2009-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bernd e Hilla Becher – Water Towers (Torri dell’acqua), 2009" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=280'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/copertina-prima-edizione-1970-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="copertina prima edizione 1970" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=272'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Bernd-Becher-1968-quando-le-riprese-nel-nord-della-zona-mineraria-dellInghilterra-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1968, durante le riprese nel nord della zona mineraria dell’Inghilterra" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=271'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/1353078894-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Becher" /></a>
</p>
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		<title>Il paesaggio minerario della Cornovaglia e del Devon occidentale</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jan 2014 13:11:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Centro per la cultura d'impresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archeologia Industriale]]></category>

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		<description><![CDATA[Immagini che a vederle ora ammaliano; un paesaggio che più di altri fa riflettere sul ruolo che le interazioni tra uomo e natura giocano sulla...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Immagini che a vederle ora ammaliano; un paesaggio che più di altri fa riflettere sul ruolo che le interazioni tra uomo e natura giocano sulla sua identità, perché ogni cosa sembra far parte di un’altra dimensione, remota, che a chi osserva lascia il tempo di riconoscersi solo uno spettatore. Sono le rimanenze di vecchie miniera di stagno, situate all&#8217;estrema punta sudoccidentale della Gran Bretagna, la Cornovaglia, uno dei paesaggi inglesi più sorprendenti e inattesi.<br />
Tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo questa zona è stata profondamente trasformata a causa del fortunato connubio tra la rapida crescita della domanda di rame, stagno e arsenico e la capacità estrattiva, intesa anche in termini ingegneristici, del territorio e del sottosuolo. Le profonde miniere, gli edifici per i motori e i cumuli di detriti, le nuove città, gli insediamenti costruiti per alloggiare il numero di minatori in rapida crescita, porti, scali, ferrovie e canali, riflettono l’innovazione che, nei primi anni del XIX secolo, ha consentito alla regione di produrre due terzi della produzione mondiale di rame.<br />
Un ruolo fondamentale è stato giocato dalla rivoluzione nella tecnologia del vapore e dalle innovazioni di Richard Trevithick che trasformarono radicalmente il lavoro all&#8217;interno delle miniere, attraverso l&#8217;utilizzo di macchinari che permisero di andare più in profondità.<br />
La crisi del rame del 1866 provocata dalla concorrenza di Cile e Australia meridionale comportò la rapida chiusura di molte miniere di rame e solo le miniere di stagno rimasero attive. Queste ultime sopravvissero ancora per alcuni anni fino a quando la concorrenza di Australia e Malesia provocò un calo insostenibile dei prezzi. I minatori iniziarono a emigrare portando con loro conoscenze e tecnologie e sviluppando miniere «modello Cornovaglia» in tutto il mondo. Alla fine del XIX secolo erano attivi solo impianti per la lavorazione dell’arsenico che sfruttavano le piriti di arsenico un tempo scartate come rifiuto. L’ultima miniera delle poche sopravvissute a chiudere fu South Crofty nel 1998.<br />
I consistenti resti, guardati con gli occhi dell’<i>homo figurans, </i>sembrano far parte da sempre di questo paesaggio. Essi sono una testimonianza importante del contributo che la Cornovaglia e il Devon occidentale hanno reso alla rivoluzione industriale del Regno Unito e l’influenza fondamentale che l’area ha avuto sul mondo minerario in generale.<br />
Nel luglio 2006 il sito è stato nominato patrimonio dell&#8217;umanità durante la trentesima sessione del Comitato dell&#8217;UNESCO a Vilnius.<br />
<a href="http://whc.unesco.org/en/list/1215">sito </a></p>

<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=262'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/paesaggio-minerario-della-cornovaglia-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Cornwall and West Devon Mining Landscape" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=263'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/paesaggio-minerario-della-cornovaglia-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Cornwall and West Devon Mining Landscape" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=264'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/paesaggio-minerario-della-cornovaglia-3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="paesaggio minerario della cornovaglia 3" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=265'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/paesaggio-minerario-della-cornovaglia-4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="paesaggio minerario della cornovaglia 4" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=267'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/paesaggio-minerario-della-cornovaglia-6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="paesaggio minerario della cornovaglia 6" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=268'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/paesaggio-minerario-della-cornovaglia-7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="paesaggio minerario della cornovaglia 7" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=269'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/paesaggio-minerario-della-cornovaglia-8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Paysage minier des Cornouailles et de louest du Devon, Wheal Coates, St Agnes" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=270'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/paesaggio-minerario-della-cornovaglia-9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="paesaggio minerario della cornovaglia 9" /></a>

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		<title>OGR Officina Grandi Riparazioni</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jan 2014 13:05:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Centro per la cultura d'impresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archeologia Industriale]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Officine di Grandi Riparazioni a Cantiere di Eventi. Le OGR sono un capolavoro di architettura industriale sopravvissuto nel cuore di Torino. Edificate tra il...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Da Officine di Grandi Riparazioni a Cantiere di Eventi.<br />
Le OGR sono un capolavoro di architettura industriale sopravvissuto nel cuore di Torino.<br />
Edificate tra il 1885 e il 1895 sono una delle ultime testimonianze della storia industriale di Torino.<br />
Attive fino agli anni ’70 del ‘900, furono teatro di lavoro di migliaia di operai, artigiani di primissimo ordine, testimoni e portatori di pratiche e saperi articolati e complessi.<br />
Oggi una parte delle storiche OGR sono occupate dal Politecnico e dalla sua cittadella.<br />
Nel 2007 sono state concesse temporaneamente in comodato d’uso gratuito e restituite alla città di Torino come spazio per l’arte e la cultura e come luogo per i festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità di Italia nel 2011.<br />
L’intero complesso è di notevoli dimensioni e delinea spazi di ampio respiro: una struttura a forma di H sorge come un’imponente cattedrale della tecnica, con navate di quasi 200 metri, collegate trasversalmente da un corpo di fabbrica più basso. Nel cuore del complesso si trova un elemento eccezionale denominato “Duomo”, un volume ricavato nella navata centrale di maggiore altezza rispetto alle altre tre.<br />
All’interno delle maniche dell’edificio le aree industriali sono dedicate a numerose attività di produzione culturale che favoriscono l’incontro e lo sviluppo di idee nuove: spazi teatrali, luoghi dedicati alla cultura contemporanea e ad attività nell’ambito delle arti visive, con una predilezione per le grandi installazioni e la fotografia, delle arti performative, della letteratura, dell’architettura e del design, eventi live. Completano l’area i  laboratori, a disposizione per attività formative e incontri aperti alle organizzazioni non profit del territori, il Ristorante e e la Caffetteria.<br />
Dal 2012 la Società Consortile OGR-CRT investe in questi spazi, nuovamente interessati da opere di restauro che porteranno ad una inedita e totale funzionalità come centro di produzione culturale e di ricerca applicata in collaborazione con imprese, Politecnico e università. L’intervento previsto, rispettoso dei criteri di conservazione della Soprintendenza dei Beni Culturali riservato ai beni di archeologia industriale, manterrà e valorizzerà la forza del passato che un luogo come questo è ancora capace di suscitare, in armonia con il carattere sperimentale dei nuovi scenari immaginati.<br />
I <a href="http://www.ogr-crt.it/" target="_blank">Cantieri OGR</a> sono un progetto sperimentale temporaneo che accompagnerà la ristrutturazione delle Officine Grandi Riparazioni con una fase di laboratorio nell’ambito della produzione,  e nello sviluppo di un progetto architettonico che parta dai contenuti.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="https://maps.google.it/maps?q=Corso+Castelfidardo+22,+Torino+torino&amp;ie=UTF-8&amp;ei=eSeCUpi1B4rF7Aa_xYD4BA&amp;ved=0CAoQ_AUoAg" target="_blank">Dove</a></p>

<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=247'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/aree-dismesse-e-abbandonate-Spazio-Duomo-3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="aree dismesse e abbandonate - Spazio Duomo (3)" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=256'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/OGR-in-attività2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="OGR in attività(2)" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=255'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/OGR-in-attività1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="OGR in attività(1)" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=254'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/ogr-1977-3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ogr 1977 (3)" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=253'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/ogr-1977-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ogr 1977 (2)" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=250'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/aree-dismesse-e-abbandonate-7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="aree dismesse e abbandonate (7)" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=249'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/aree-dismesse-e-abbandonate-6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="aree dismesse e abbandonate (6)" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=248'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/aree-dismesse-e-abbandonate-4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="aree dismesse e abbandonate (4)" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=251'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/aree-dismesse-e-abbandonate-8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="aree dismesse e abbandonate (8)" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=258'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/ogr_esposizioni-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ogr_esposizioni" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=257'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/ogr_congressi-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ogr_congressi" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=261'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/spazi-espositivi-fare-gli-italiani-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="spazi espositivi - fare gli italiani (2)" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=260'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/spazi-espositivi-fare-gli-italiani-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="spazi espositivi - fare gli italiani (1)" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=259'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/ogr_ristorazione-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ogr_ristorazione" /></a>

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		<title>Spazio ALT</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jan 2014 12:50:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Centro per la cultura d'impresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archeologia Industriale]]></category>

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		<description><![CDATA[Ad Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo, all’interno di un edificio industriale dove un tempo si produceva cemento oggi si diffonde cultura. “Il Cementificio Italcementi...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ad Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo, all’interno di un edificio industriale dove un tempo si produceva cemento oggi si diffonde cultura. “Il Cementificio Italcementi è contraddizione: da un lato minimale ed essenziale quasi richiamasse il carattere pragmatico del cemento, dall’altro composito, movimentato, impreziosito da ornamenti eclettici, quasi come se volesse rammendare che il suo prodotto è strumento per arti umanistiche come l’architettura”. Sono le parole con cui Camillo Bertocchi descrive il carattere di questo edificio che dal 1980 è sottoposto a vincolo dalla Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici e ascritto nella lista dei fabbricati più importanti di Archeologia Industriale italiana. L’ex Cementificio fu costruito nel 1883 dalla ditta F.lli Pesenti fu Antonio e chiuse definitivamente i battenti nel 1971. Questo “luogo della memoria” costituisce un vero e proprio monumento industriale, sia per il suo impatto sul territorio, sia per la tecnologia che utilizzava e sia per la sua importanza economica e sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo stabilimento si articola in due parti principali, divise da una strada interna rettilinea; la prima parte, che comprende i sei forni verticali dotati ciascuno di una ciminiera a pianta circolare, grandi sotterranei coperti a volta con colonne in stile dorico, camminamenti e paesaggi a differenti quote, è dismesso e, rimasto per quarant’ anni pressoché intatto, si presenta agli occhi particolarmente suggestivo e carico di nostalgia. L’altra parte, quella occidentale, è realizzata in stile eclettico: si tratta di un lungo corpo di fabbrica, piuttosto basso, abbellito sulla facciata da un loggiato sorretto da colonne slanciate e bordato da una balaustra, che termina alle estremità in due torrette di stile neo-moresco decorate da archetti pensili. E’ in questo seconda area che nel 2009 viene inaugurato lo Spazio ALT Arte Lavoro Territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Acquistato nel 2001, dopo aver ripulito e snellito l’ambiente a pianta quadrata da tutto quello che non era dell’epoca, Tullio Leggeri e Fausto Radici hanno deciso di sfruttare le parti laterali del piano terra per fare garage e cantine, e di adibire la parte centrale a museo. Mentre nelle parti laterali del piano rialzato sono stati progettati uffici, ristorante, loft e appartamenti con una corte centrale sovrastante il museo. Oltre al desiderio di intervenire il meno possibile sulla struttura, l’idea innovativa è il criterio di reversibilità che ha guidato tutto il progetto. Infatti sono statti scelti materiali (ferro, vetro e cartongesso) e strutture (impianti rigorosamente esterni e soppalcature cravattate sul fondo e bullonate a vista) che permetteranno al fabbricato di essere reinterpretato di volta in volta secondo le funzioni. Sempre nell’idea di modificare il meno possibile questo luogo è stata conservata perfino la centralina elettrica e i tubi in cui circolava l&#8217;acqua oggi riconvertiti in impianto di riscaldamento. La grande novità di <a href="http://www.altartecontemporanea.it/">ALT Arte Contemporanea</a> consiste nel fatto di essere pensato come uno spazio contenitore di diverse esperienze, da manifestazioni a eventi, meeting culturali, sfilate di moda, spettacoli teatrali e musicali. Si tratta quindi di uno spazio vivo, contaminato da persone diverse che possano interrogarsi, criticare e godere dell&#8217;arte esposta e della peculiarità del luogo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://maps.google.it/maps?q=Alt+Arte+Lavoro+Territorio&amp;hl=it&amp;ll=45.744287,9.736977&amp;spn=0.140161,0.338173&amp;sll=45.731827,9.763069&amp;sspn=0.140192,0.338173&amp;hq=Alt+Arte+Lavoro+Territorio&amp;t=m&amp;z=12" target="_blank">Dove</a></p>

<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=235'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Italcementi-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Italcementi" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=236'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/ItalcementiOggi-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ItalcementiOggi" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=243'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Spazo-ALT-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Spazo ALT" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=233'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Ex-Cementificio-Pesenti-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ex Cementificio Pesenti" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=239'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Scorcio-dei-due-edifici-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Scorcio dei due edifici" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=246'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Spazo-ALT8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Spazo ALT" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=234'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/ExCementificioPesenti-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ex Cementificio Pesenti" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=244'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Spazo-ALT3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Spazo ALT" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=245'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Spazo-ALT7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Spazo ALT" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=240'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Spazo-ALT-eventi-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Spazo ALT eventi" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=242'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Spazo-ALT-performance-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Spazo ALT performance" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=241'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Spazo-ALT-matrimonio-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Spazo ALT matrimonio" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=238'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/living-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="living" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=237'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/living-soppalco-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="living soppalco" /></a>

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		<title>MAGMA. Il museo della città fabbrica</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jan 2014 12:26:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Centro per la cultura d'impresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archeologia Industriale]]></category>

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		<description><![CDATA[Si chiama MAGMA il nuovo Museo dedicato alle Arti in Ghisa nella Maremma che, con un progetto partito nel 2007, è stato inaugurato il 29...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si chiama <a href="http://www.magmafollonica.it/">MAGMA</a> il nuovo Museo dedicato alle Arti in Ghisa nella Maremma che, con un progetto partito nel 2007, è stato inaugurato il 29 giugno 2013 a Follonica (Grosseto). Gli spazi del Museo ospitano le prime fonderie Ilva, realizzate all&#8217;inizio del XIX secolo sulla costa maremmana ed abbandonate dal 1960, ora ristrutturate per dare spazio ad un nuovo museo interattivo.<br />
Il Museo delle Arti in Ghisa nella Maremma è una scatola magica, dove muri secolari convivono con le ultime tecnologie multimediali. Un viaggio virtuale nel tempo e nello spazio alla scoperta della culla della siderurgia italiana, in uno straordinario monumento di archeologia industriale.<br />
Il nuovo MAGMA riassume in sé tutta la storia di Follonica, la città fabbrica: da fonderia in mezzo alle paludi maremmane a polo culturale di una comunità cresciuta intorno allo stabilimento industriale. Il Forno San Ferdinando, l’edificio più antico della città, porta in dote la sua storia, le tante storie di uomini che in esso hanno lavorato e i suoi reperti artistici unici, che nell’800 resero celebre la produzione in ghisa follonichese.<br />
L’innovativo allestimento, ad opera di <a href="http://www.asteria.it/">Asteria Multimedia di Trento</a>, si snoda sui tre piani del Forno: un racconto multimediale che cattura in una trama di sensazioni ed emozioni. Proiezioni e suoni danno vita a sculture, diorami, scenografie, videointerviste, multimedia e giochi interattivi, per conoscere e divertirsi a ogni età.<br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=SuQHiVrXtDQ" target="_blank">Video: Progetto Installazione</a><br />
<a href="https://maps.google.it/maps?q=magma+follonica&amp;ie=UTF-8&amp;ei=AQy0Ur6zCcTBhAfX2YDYDA&amp;ved=0CAoQ_AUoAg" target="_blank">Dove</a><br />

<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=227'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/allestimento3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="allestimento3" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=225'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/allestimento1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="allestimento1" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=228'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/allestimento4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="allestimento4" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=229'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/allestimento5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="allestimento5" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=230'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/FornoS.Ferdinando-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="FornoS.Ferdinando" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=232'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/Residenze-dei-lavoratori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Residenze dei lavoratori" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=231'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/foto-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto" /></a>
<a href='http://www.cultureimpresa.it/blog/?attachment_id=224'><img width="150" height="150" src="http://www.cultureimpresa.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/100_foto-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto fonderia" /></a>
</p>
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